Pucci Lattanzio intervistato da “ Tempi duri “ - 2006

 

Sono molto contento di poter fare quattro chiacchiere con Pucci Lattanzio chitarrista dei Custard Pie cover band dei Led Zeppelin,allora come va e innanzitutto complimenti per il vostro demo, so che è in preparazione un dvd vuoi dirci qualcosa a riguardo ?
Grazie per i complimenti! Si, stiamo lavorando ad un DVD: si tratta della registrazione audiovisiva di un nostro recente concerto al Geronimo’s Pub. Nonostante tutte le limitazioni tecniche (abbiamo usato un paio di telecamere amatoriali e due soli microfoni per la ripresa audio), credo che questo nuovo lavoro sia quello che meglio rappresenta i Custard Pie dal vivo. Come per tutti i nostri lavori precedenti, anche questo riveste un carattere prettamente promozionale, e dunque sarà disponibile al solo costo del rimborso spese.


Quando si deve scegliere dei brani di un gruppo come quello degli Zeppelin come si giunge ad un accordo che accontenti tutti ?
Di solito non c’è bisogno di trovare un accordo tra di noi, suoniamo insieme da troppo tempo! Diciamo che per noi tutti l’ideale sarebbe riproporre le vere setlist dei Led Zeppelin, ma questo non sempre è possibile: a parte quei locali che presentano limitazioni di carattere tecnico (ad esempio, non tutti i palchi dispongono di spazio e di un’attrezzatura sufficienti a far funzionare correttamente anche un set acustico), la buona riuscita di uno spettacolo secondo me dipende proprio dal capire il tipo di pubblico che hai davanti, e questo lo puoi sapere solo pochi minuti prima del concerto: c’è il pubblico più sensibile ai brani più hard rock, quello più ricettivo nei confronti delle ballate, quello di fans e grandi conoscitori che adorano ascoltare qualche “chicca”… noi cerchiamo di dare ascolto a questa specie di “sesto senso”, ed è per questo che le nostre scalette vengono preparate cinque minuti prima di salire sul palco.


Tutti i grandi gruppi hanno una loro mela marcia che per i Led Zeppelin è rappresentata da un disco come Houses of the Holy cosa  pensi a riguardo ?
Houses of the holy è un disco meraviglioso…..non saprei come rispondere a questa domanda. Ma non parlo da fanatico: quel disco racchiude almeno 4 o 5 capolavori della musica rock dagli ultimi 30 anni…


Ho notato una certa cura da parte vostra nel cercare di somigliare il più possibile agli originali (addirittura negli abbigliamenti) non si corre il rischio da parte vostra di spersonalizzare troppo la vostra impronta sonora ?
Noi siamo una tribute band, perciò il nostro obiettivo è quello di rendere l’idea in maniera più fedele possibile di quello che sono stati i Led Zeppelin, prima di tutto per quanto afferisce le sonorità e le atmosfere. I nostri coetanei ricordano con piacere e nostalgia gli anni Settanta, ed i ventenni possono farsi un’ idea di quello che non hanno vissuto di persona… anche attraverso un certo tipo di abbigliamento. Se avessimo scelto la via delle cover avremmo sicuramente dato più spazio all’interpretazione personale (e qualche volta per gioco lo abbiamo fatto: ad esempio, la “Custard Pie” del nostro primo demo è stata completamente rivisitata), ma quello che per il momento ci interessa è esattamente ciò che facciamo, nel modo in cui lo facciamo.


La vostra collocazione musicale mi fa pensare che comunque il periodo musicale al quale siete appassionati siano gli anni ‘70 Ma è proprio vero poi che i decenni successivi siano stati così deficitari a livello artistico ?
E’ una questione di coinvolgimenti. Negli anni settanta la Musica è assurta a ruolo di massimo protagonista della contestazione giovanile; i ragazzi avevano maturato un tipo di coscienza che era in forte contrasto con le politiche dell’epoca (in barba a tutti i governi), ed il fermento che c’è stato in quegli anni non si è mai più ripetuto. I gruppi di quel periodo sono diventati tra i maggiori simboli del movimento giovanile, e questo è stato fondamentale per la loro ispirazione. E’ stato il pubblico a permettere agli artisti di esprimersi liberamente, fuori da ogni schema predefinito. Oggi la Musica è scesa al ruolo di sottofondo ad altre attività (ballare, guidare, allenarsi, etc.), e nessuno più si mette in cuffia ad ascoltare un disco rigirando tra le mani la copertina… nessuno vuole più ascoltare un brano di 20 minuti… Oggi gli artisti sono costretti a sottostare alle richieste del mercato: riff, bridge, ritornello, solo di chitarra di tre battute, coro finale e via. E non è colpa né dei gruppi né della discografia: è il tipo di fruizione ad essere cambiato. Ecco perché il rock ha espresso quasi tutto in quel periodo. Tutto il resto ha avuto poca originalità e moltissimi riferimenti e citazioni al passato. I decenni successivi sono stati deficitari a livello artistico, malgrado i gruppi. Soundgarden, Nirvana, Audioslave… tutti bravi, tutti sanno suonare, ma ciò che hanno potuto esprimere Led Zeppelin, Yes , Genesis, Pink Floyd, Jethro Tull… è di un altro pianeta.


La scelta del repertorio è circoscritta ai brani più famosi degli Zep. Quando poi Robert Plant Jimmy Page si sono imbarcati in quello strano progetto esotico che ha dato vita al disco live cosa vi è rimasto di quel progetto in duo ? (No Quarter)
Un disco ed un video bellissimo suonato da due cinquantenni che la sanno ancora lunga su come si suona e si canta… due fuoriclasse che riescono ancora oggi ad influenzare la musica attuale: I chiari riferimenti alle atmosfere di “No Quarter” nei lavori di quotatissimi artisti odierni sono molto più che evidenti…


Senza dubbio caro Pucci la colonna sonora del film “The song remains the same”è un testamento sonoro lasciato ai posteri ed fondamentale per scoprire certe sonorità degli Zeppelin dal vivo, uno dei momenti secondo me più esaltanti è l’assolo di Jimmy Page coll’archetto di violino tra l’altro voi avete fatto un demo che si rifà a quei concerti interpretare la parte di Jimmy Page proprio coll’archetto come ti fa sentire ?
Io sono onorato di suonare la musica di Jimmy Page e non è soltanto quel brano che mi emoziona ma tutti in assoluto. Già il fatto di avere fra le mani una doppio manico o voltarmi ed avere alle spalle lo stesso tipo di amplificatore… ma ti confesso una cosa: avrei esattamente la stessa strumentazione anche se non suonassi in un tributo ai Led Zeppelin… e se qualcuno - come spesso avviene - mi invitasse su un palco a suonare un brano dei Rolling Stones, lo interpreterei esattamente come se fosse Good Times Bad Times o Ramble On…


Quale dovrebbe essere l’atteggiamento più consono da parte delle cover bands rispetto ai gruppi madre ?
Di assoluto rispetto e ammirazione, in ogni caso mai competitivo: puoi essere bravo quanto ti pare, ma non potrai mai competere con gli originali, per mezzo milione di motivi. Ma vedo che tu continui a citare la parola “cover”, che in realtà ha molto poco a che vedere col concetto di “tributo”… una cover è la reinterpretazione di un brano famoso secondo le proprie influenze, le proprie visioni, il proprio stile: ci sono cover che stravolgono talmente l’originale da essere difficili da individuare… Un tributo invece è volto a ricreare le stesse sonorità, le stesse atmosfere… una esecuzione il più fedele possibile, che viene fatta al solo scopo di contribuire ad una sempre maggior diffusione della musica del “gruppo madre". Suonare i loro brani divertendoci ma assolutamente evitando di correre il rischio di cadere nella trappola della patetica imitazione. Loro sono ad anni luce di distanza da un gruppo che esegue le loro covers, questa è la regola numero uno.


Quali sono le cose più interessanti che avete ascoltato ultimamente ?
Forse gli Audioslave… ma ieri ascoltavo un brano dei Pooh in auto… e l’ultima volta che ho visto Clapton suonare Holy Mother al Pavarotti & Friends mi sono emozionato come un ragazzino. Ho ascoltato il primo successo di Paola e Chiara e c’è un assolo di chitarra fantastico… mi piace Avril Lavigne, è una brava autrice.


Una domanda un po’ strana qual è secondo la definizione più giusta per un artista genericamente parlando ?
Un artista? E’ colui che riesce a toccarti l’anima, in qualunque modo ed a qualsiasi livello. Qualcuno che crea un disegno, un progetto, una immagine dal nulla… quando tutto sembra fermo e banale. Anche Pelè era un artista…


Cosa ne pensate dei locali che preferiscono bands come la vostra piuttosto magari una che fa pezzi propri ?
Prima di tutto ci tengo a dirti che ciascuno di noi in passato ha fatto parte di progetti di musica originale, e ciascuno di noi ha avuto a che fare con la penosa trafila delle audizioni, dei concerti… a qualcuno di noi è andata bene, a qualcun altro un po’ meno… quindi capisco benissimo di cosa stai parlando. Massimo rispetto e solidarietà, ma purtroppo è solo una questione di mercato, e il mercato lo fa il pubblico. Questo può sicuramente non piacere, ma è così da sempre: soldi. Quando abbiamo iniziato noi il concetto stesso di “tributo” non esisteva, e ti facevano suonare solo se eseguivi le solite cover miste: Stones, Cream, ZZ Top, etc.; oggi c’è questa moda del tributo, domani chissà… Una cosa è certa: la via della musica propria è sempre stata e sempre sarà la più difficile. Sarebbe bello se il pubblico fosse più attento ai talenti emergenti, ma a quanto pare non è così, e i locali non possono che adeguarsi ai gusti del pubblico. Non chiedermi però di sputare su gruppi come il mio: che oggi i Custard Pie godano di un discreto seguito è un fatto del tutto fortuito… semmai potrei sputare sui tributi che si formano al solo scopo di suonare dal vivo, senza che nessuno dei componenti nutra un particolare amore verso il gruppo che rappresenta… ecco, questo si che è deprecabile… suonare “White Room” con lo stile di Steve Vai produce un risultato molto poco credibile, e se le cose continueranno ad andare così vedrai che questa moda del tributo finirà presto…


Come musicisti siete attenti a quello che la tecnologia moderna attualmente offre oppure preferire lo standard sonoro tipico degli anni ’70 ?
La nostra strumentazione è quanto più possibile uguale a quella dei Led Zeppelin degli anni 70… il mio bassista potrebbe entrare in diretta nell’impianto del locale con una D.I. come si usa oggi, e invece ogni volta si porta sulle spalle un Ampeg SVT-2 a doppia cassa che pesa mezza tonnellata… il fatto è che, pur essendo determinante “la mano” del musicista, è altrettanto importante usare uno strumento che possa riprodurre fedelmente certe sonorità. Anche questo aspetto rientra nel concetto generale di tributo…


Per esempio qual è il tuo equipaggiamento attuale ?
Chitarre Gibson Les Paul (ne ho tre), Telecaster, Danelectro, e naturalmente la “leggendaria” Gibson doppio manico. Ogni tanto uso due acustiche e un mandolino Fender. Amplificatore Marshall valvolare da 100 Watt (modello SLP 1959 - quello di Page, Hendrix e Clapton per intenderci). Ci sono persone che ai piedi hanno una centrale termonucleare, mentre come unico effetto io ho solo un Cry Baby.


Bene purtroppo lo spazio a nostra disposizione termina qui ti do la possibilità di farti un po’ di pubblicità e cerca in modo efficace di convincere i nostri lettori di ascoltare la vostra musica ?
“Vieni a sentire un po’ di rock”.



 

 

Pucci Lattanzio intervistato da "Generazione Y" - 2010

Quanti sono i componenti e chi sono ?

I Custard Pie sono 5 rispettivamente Iacopo Meille alla voce, Pucci Lattanzio alle chitarre, Ivano Salvatori al basso, Daniele Nonne alle tastiere e Roberto Sabbi alla batteria

 

Qual'è il genere musicale che propongono?

Un tributo ai Led Zeppelin, leggendaria formazione hard rock britannica nata nel 1968 e scioltasi nel 1980 a causa della prematura scomparsa del batterista John Bonham

 

Da quanto tempo esiste la formazione ?

La formazione esiste da quasi 20 anni dal lontano autunno del 1991

 

Da allora ad oggi quali sono stati i passaggi più importanti ?

Il passaggio piu’ importante è stato nel 2005 quando abbiamo avuto l’onore di fare un breve tour di tre date con Jason Bonham, figlio del compianto John Bonham ed attuale batterista dei Led Zeppelin in caso di una loro possibile reunion. Altri passaggi importanti sono stati i nostri moltissimi spettacoli in giro per l’Italia includendo anche la Repubblica di San Marino qualche anno fa e la Svizzera. Nel corso di questi anni siamo apparsi tante volte in numerose riviste, in passaggi radio e TV locali nel Lazio ed in Puglia, in alcune riviste dedicate ai Led Zeppelin ed in particolare “In The Light” edita in Florida ( Stati Uniti )

 

Quali gli aspetti positivi e quali i negativi di una carriera come quella di una band musicale?

Gli aspetti positivi sono un sempre vivo divertimento e la grandissima soddisfazione di diffondere la musica del nostro gruppo preferito, i Led Zeppelin, ai giovanissimi i quali non hanno avuto modo di ascoltare da vicino il sound anni 60 e 70 ma anche ai piu’ “grandicelli”, gli over 50, che rivivono tramite l’ascolto di quei brani emozioni antiche ma mai spentesi. Come noi del resto. Gli aspetti negativi sono gli enormi sforzi ai quali ci si sottopone per poter realizzare i nostri spettacoli e le nostre trasferte. Sono, tuttavia, sforzi ampiamente ripagati dalla passione e dalla dedizione che convogliamo nel progetto

Quanto è difficile emergere ?

E’ difficile conciliare la propria vita privata con quella musicale, col proprio lavoro nel caso in cui la musica non sia la nostra professione, è difficile organizzare gli spettacoli, le prove, curare tutta la parte tecnica, acquistare talvolta gli strumenti, ma tra tutte queste difficoltà l’essenziale non è, a mio avviso, emergere o meno ma affrontare il tutto con grande serenità e divertirsi facendolo

 

Chi è del gruppo che dirige un po' ...."l'orchestra"?

La musica dei Led Zeppelin è basata su una sezione ritmica e su un motore propulsivo potente e ben rodato e quindi nel riproporla abbiamo bisogno di affidarci nelle mani di un bravo batterista come Roberto, di avere un asse ritmico/melodico in termini di basso e tastiere di grande levatura e per questo ci fidiamo ciecamente di Ivano e Daniele che tra i 5 sono anche i piu’ giovani della compagnia o dell’orchestra, come tu la definisci. Il resto è affidato al grandissimo amore ed alla profonda conoscenza della musica dei Led che io e Jacopo, il cantante, vantiamo in tantissimi anni di esperienza in materia. Diciamo, per arrivare alla risposta, che ci dirigiamo un po’ a vicenda …

 

In quale occasione vi piacerebbe esibirvi e quale collaborazione vorreste mettere in atto ?

La formazione dei Custard Pie ha subito in questi “primi” 19 anni molti cambiamenti, a volte indispensabili per vivere così a lungo. Di questa ultima formazione, in giro dal 2008, io e Daniele, il tastierista, siamo i piu’ anziani in termini di gettoni di presenza nella band. Io e Daniele abbiamo avuto l’onore di suonare con Jason Bonham tempo fa ed il mio attuale desiderio sarebbe quello di poter ripetere l’esperienza con gli attuali membri della band. Per il resto non ci sono manifestazioni particolari o speciali alle quali ambiamo ma solo il fervente desiderio di suonare rock and roll, stare insieme divertirci e divertire nel celebrare un mito così imponente come i Led Zeppelin.

 

Vizi e virtù..se non sono troppi...?

Non saprei … la maggior parte delle volte che siamo insieme è davanti a una bella brace che sforna bistecche e salsicce e il buon vino rosso, in quantità non indifferenti, non manca mai come qualche sigaretta di troppo e tutto questo lo includerei nei vizi. Per le virtu’ stiamo facendo grossi progressi a volte con risultati positivi a volte meno.

 

Una caratteristica della personalità di ognuno...

Domanda difficilissima, risponderò in termini zodiacali e magari riesco a rendere l’idea. I Custard Pie hanno un Vergine come cantante, un Ariete alla batteria, due Gemelli alle tastiere ed alla chitarra, ed un Bilancia al basso…..

 

Qual'è il vostro 'cavallo di battaglia', quello che riesce sempre a coinvolgere il pubblico ?

I Led Zeppelin hanno scritto dei brani bellissimi, così belli che non saprei nemmeno come compilare una classifica personale. Sono convinto che ogni persona del pubblico abbia la sua preferita, quella che ricorda quel giorno speciale o quella persona o quel momento. Sono convinto che ognuno aspetti il suo piccolo momento speciale indifferentemente se si tratti di Kashmir o Heartbreaker. Però, ci sono indubbiamente, almeno una decina di cavalli di battaglia che nelle nostre scalette non possono mai mancare.

 

Ciò che Voi dite di Voi...

Posso dirti quello che io dico di loro, che sono delle persone speciali per me, come è speciale il momento che viviamo facendo i concerti. Con loro sto bene e mi diverto anche nel privato. Se le cose vanno bene una piccola ma significativa parte è dovuta a questi fattori. Forse è proprio questo quello che noi diciamo di noi.

 

 

 


 
Jacopo Meille intervistato da Music Live Magazine
Cominciamo al solito la nostra chiacchierata col frontman della band,Jacopo "Jack" Meille,chiedendo come asce il gruppo,come sono stati scelti i musicisti e da dove ha origine il loro nome ?
Dovresti chiederlo a Pucci che il fondatore ed unico membro ad essere presente nei Custard Pie dal 1991. Io sono entrato nel 2008.Per quanto riguarda me, conoscevo Pucci da un po' di anni e ci incontravamo ai concerti di Plant. Mi conosceva come cantante dei Norge la tribute band fiorentina degli Zeppelin in cui suono ancora.È una canzone degli Zeppelin. Un blues acido che parla di sesso. A Pucci piaceva. Per altri particolari devo chiedere a lui.

 

Jack è sintetico e sibillino! Conosciamolo meglio...com'è cominciata la tua carriera di cantante e come mantieni in esercizio la tua voce? Plant non è "cosa" facile da proporre ...:

Nasco come cantante Nel 1983 a Firenze. Per caso. Mancava il cantante al classico gruppo nato sui banchi di scuola. Con me c'era anche Orla della Banda Bardò...Con il passare degli anni - ne ho 43 - ho bisogno di concentrarmi e di isolarmi. Canto le canzoni degli Zeppelin da sempre, sono il mio gruppo preferito, e da quando con i Norge ho iniziato a cantarli in una tribute band sono diventati ancora più parte di me. È naturale per me cantarli adesso

 

Perchè far parte di una tribute e non proporre brani propri:success più immediato ?
Io veramente ho sempre cantato musica propria: in passato con i Mantra ( tre dischi all'attivo distribuiti Audioglobe) un disco con i Fool's Moon e adesso ho i General Stratocuster and the Marshals insieme a Nuto della Banda Bardò (distribuito Audioglobe e scaricabile da ITunes e Amazon).Dal 2004 poi sono il cantante dei Tygers Of Pan Tang, gruppo storico inglese della NWOBHM con o quali ho registrato un disco (Animal Instinct) e sto per uscire con in nuovo album. Non sono un tipo che sta con le mani in mano! Per me cantare e comporre è un'esigenza vitale. Non potrei cantare solo musica altrui.

 

Cantare e comporre è un'esigenza vitale"...quanta passione in queste parole!I Led Zeppelin non hanno fatto solo la storia del rock ma hanno unito anche folk,blues,rockabilly: da cosa nasce l'idea di dedicare loro un tributo?Non hai mai paura del confronto che molti fans della band inglese possono fare ?
Sono stati la band che ho amato di più e che tutt'ora amo. Mi hanno insegnato che non ci devono essere barriere tra generi e che bisogna avere voglia di ascoltare nuova musica.Noi non vogliamo paragonarci agli Zeppelin, vogliamo pagare loro tributo! Siamo in primo luogo dei fan.
 

Spesso i frontman delle tribute sono,in senso critico,giudicati solo semplici imitatori degli originali:cosa ne pesnsi ?
Ognuno fa quello che crede e la gente può pensare quello che vuole. Personalmente non sono interessato a vestirmi o atteggiarmi in modo forzato per imitare Plant. Quello che vedi e senti ad un concerto dei Custard Pie è molto naturale e istintivo.

 

Assolutamente d'accordo con te!Plant è stato un frontman di grande personalità:cosa c'è di lui in te ?
Ho i riccioli come lui! Scherzi a parte, ho amici che mi dicono che più vanno avanti gli anni e più gli assomiglio esteticamente... La cosa mi fa ridere.
 

Beh...dai...proprio tutti i torti non hanno!Simbologia,esoterismo,accese di satanismo(in "starway to heaven" cosa pensi delle voci che giravano attorno a Plant e soci ?
Non mi interessa.

 

Chiaro e coinciso come sempre!Nonostante il carisma di Plant è dopo la morte del batterista che i membri della band scelgono di prendere starde diverse:forse non era Plant il vero leader della band ?
Gli Zeppelin erano una band con 4 musicisti e personalità insostituibili. Hanno avuto il coraggio di sciogliersi. E di andare avanti ognuno seguendo la propria strada con dignità.

 

Come hai studiato l'originale per riproporre on stage lo stesso spettacolo della band inglese?E quale canzone ti rappresenta di più ?
Mai studiato. Ascolto le canzoni dei Led Zeppelin da quando ho 13 anni. Fanno parte di me. Quando salgo sul palco sono me stesso che paga tributo alla sua band preferita, con molta umiltà e divertendosi.Due canzoni: Ramble On e Since I've Been Loving You".

 

Qual'è il vostro pubblico e dove il più caloroso ?
Roma. Geronimo. È la nostra seconda casa.

 

Ah,quanto amo Roma...pensate anche voi,come molti vostri colleghi,che l'estero sia più pronto,rispetto all'Italia,a realtà come tribute band e gruppi emergenti ?
In Inghilterra le tribute band stanno monopolizzando la scena underground a scapito della musica originale. È un peccato, ma è un segno evidente della crisi economica e culturale che sta attraversando l'Europa: la gente ha pochi soldi e se li spende viole essere sicura di quello che riceverà. Perché rischiare con un gruppo che fa musica che non conosci? È molto triste e spero possa cambiare anche se questo vorrà dire fare meno date con i Custard Pie o i Norge.

 

Come vi preparate ad un live e quali le sesnazini a fine serata? Raccontatemi un aneddoto...:
Ci ritroviamo sempre a cena a scrivere la scaletta ed è sempre una lotta: troppe canzoni e troppo poco tempo!Sensazioni post live? Dipende da data e data. Stanchezza; Voglia di fare una doccia il più delle volte!

 

E l'aneddoto lo cercheremo andando ai loro live!Com'è il rapporto con i vostri fans ?
Abbiamo persone che ci seguono e ci chiedono quella canzone o un'altra. Siamo privilegiati.

 

Beh,ok privilegiati ma siete anche bravi ragazzi! E dulcis in fundo,scaletta tipo di un vostro live...?

lmpossibile! Cambiamo sempre scaletta. Ovviamente Stairway e whole lotta love ci sono sempre ma per il resto fino a poche ore prima del concerto non lo sappiamo nemmeno noi!

Insomma,per sciogliere qualche mistero non ci resta che seguirli per l'Italia!